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I Pesci di Capo d’Orlando     (a cura di Amitrano Cristina Caterina) Presso il giacimento di Capo d’Orlando sono state ritrovate 9 specie di pesci fossili, tutte appartenenti alla classe degli Actinopterygii (pesci vertebrati): • Stemmatodus rhombus Agass


A cura di Cristina Caterina Amitrano

Presso il giacimento di Capo d’Orlando sono state ritrovate 9 specie di pesci fossili, tutte appartenenti alla classe degli Actinopterygii (pesci vertebrati):

• Stemmatodus rhombus Agassiz
• Coelodus costai Heckel
• Notagogus pentlandi Agassiz
• Lepidotus minor Agassiz
• Aethalion robustus Traquair
• Elopopsis fenzli Heckel
• Propterus scacchii Costa
• Leptolepis brodiei Agassiz
• Leptolepis aff. voithi Agassiz.

Lo Stemmatodus rhombus ed il Coelodus costai possono essere paragonati agli attuali saraghi (vedi fig.1) poiché, come questi pesci durofagi, avevano i denti rotondi con smalto spesso per schiacciare le prede (molluschi e crostacei) ed il corpo di forma romboidale.

Anche il Lepidotus minor si nutriva di prede dure, protette da corazze, ma in questo caso il corpo allungato del pesce permette di associarlo ai fragolini (vedi fig. 2) o alle orate.

L’ Aethalion robustus attuava il comportamento tipico dell'attuale aringa (vedi fig. 3), alla quale assomigliava anche morfologicamente: si spostava in banchi e si nutriva di plancton.

Infine l’Elopopsis fenzli è l’unico pesce fossile che, ancora oggi, esiste con un solo genere Elops (vedi fig. 4), noto comunemente come “ladyfish” (pesce-signora) o tenpounders.

Questi pesci vissero 124 milioni di anni fa (Cretacico inferiore) in un ambiente di laguna costiera.
Una volta morti i corpi dei pesci si adagiarono sul calmo fondale di sedimento carbonatico e velocemente furono ricoperti e sepolti in assenza di ossigeno. Così si sono avute le condizioni ideali per una perfetta fossilizzazione.

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