Ciro, il cucciolo di Pietratoria

Tra le località della Campania dove sono stati rinvenuti fossili, che testimoniano nelle ere geologiche i grandi cambiamenti registrati sia a livello geo-morfologico che climatico, figurano Capo d’Orlando (Vico Equense) e Pietraroia (Benevento).
In questo piccolo comune (960 mt s.l.m.)  del massiccio del Matese, già famoso nel secolo XIX per gli ittioliti molto simili a quelli di “Castellammare”                             ( area Vico Equense-Castellammare di Stabia), è stato rinvenuto nel 1981 un fossile del Cretaceo inferiore (113 milioni di anni fa) di una nuova specie di dinosauro.           I paleontologi lo hanno classificato come Scipionyx samniticus, più popolarmente chiamato “Ciro”, nome molto diffuso in Campania.
L’esemplare è lungo 23 cm e presenta una conservazione eccezionale, unica al mondo. Oltre le ossa di quasi tutto il corpo, sono evidenti le tracce dei tessuti molli degli organi interni con corto intestino ad ampia sezione, tipico di un carnivoro, ed il fegato. Ciro era un cucciolo, lo dimostrano le grandi cavità orbitali, molto probabilmente morto annegato a soli due mesi. Una breve esistenza vissuta su una delle isole tropicali che caratterizzavano l’Italia all’epoca del Cretaceo. Il ritrovamento e la sua successiva identificazione in una nuova specie di dinosauri gli è valsa nel marzo 1998 la copertina di Nature, prestigioso magazine scientifico. La presentazione dello studio paleontologico a Milano nel Museo Civico di Storia Naturale ha gettato una diversa luce sul passato geologico e naturalistico dell’Italia.
Infatti, Ciro è stato il primo dinosauro rinvenuto sul territorio nazionale ed ha aperto il campo a nuove ricerche, che negli ultimi anni hanno portato a notevoli ritrovamenti di altri rettili fossili di grandi dimensioni e a varie piste di migliaia di impronte di dinosauri come quella di Altamura (Bari).
Il diorama presente nel Museo, realizzato nei laboratori del Museo Civico di Storia Naturale di Milano, è un modellino scientifico in scala 1:1 (ovvero dimensioni reali) del famoso cucciolo. “Ciro” è inserito in una ricostruzione dell’habitat con tronco e foglie di chicas, piante tropicali ormai diffuse nei giardini italiani e tipiche della vegetazione del Cretaceo.




Ciro - Modellino in scala 1:1 - Museo Mineralogico Campano
Ciro - Modellino in scala 1:1 - Museo Mineralogico Campano